Operazioni Straordinarie

Lettera d'intenti e due diligence nella vendita di un'azienda

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Nella vendita di un'azienda ci sono due momenti che decidono gran parte della partita: la lettera d'intenti, che fissa le condizioni principali dell'accordo, e la due diligence, in cui l'acquirente verifica che l'azienda sia davvero come gli è stata descritta.

Molti imprenditori arrivano a questi passaggi senza conoscerne le regole, e se ne accorgono quando il prezzo comincia a scendere. Vediamo come funzionano e come prepararsi.

Dove si collocano nel processo di vendita

  1. Preparazione: valutazione, business plan, documento di presentazione (information memorandum).
  2. Contatti con i potenziali acquirenti e firma di un accordo di riservatezza (NDA).
  3. Offerte non vincolanti e scelta dell'acquirente.
  4. Lettera d'intenti (LOI, letter of intent) e periodo di esclusiva.
  5. Due diligence.
  6. Offerta vincolante e negoziazione del contratto di compravendita (SPA, share purchase agreement).
  7. Firma (signing) e, dopo eventuali autorizzazioni, closing con pagamento del prezzo.

La lettera d'intenti

Cos'è

La lettera d'intenti è un documento con cui acquirente e venditore mettono per iscritto i termini essenziali dell'operazione su cui hanno trovato un accordo di massima, prima di avviare la due diligence e scrivere il contratto definitivo. Può chiamarsi anche memorandum of understanding (MoU) o term sheet.

Cosa contiene

  • oggetto dell'operazione: quote o azioni, intera azienda o ramo, percentuale acquistata;
  • prezzo o criterio per determinarlo: ad esempio un multiplo dell'EBITDA, il cosiddetto enterprise value da cui sottrarre la PFN alla data del closing;
  • modalità di pagamento: prezzo fisso, differito, eventuale earn-out;
  • ruolo del venditore dopo la cessione: permanenza in azienda, incarichi, patto di non concorrenza;
  • condizioni: esito positivo della due diligence, finanziamento dell'acquirente, autorizzazioni;
  • garanzie che il venditore dovrà prestare nel contratto definitivo;
  • tempistica prevista fino al closing.

È vincolante?

Di norma la lettera d'intenti non obbliga a concludere l'operazione: ciascuna parte resta libera di non firmare il contratto definitivo. Alcune clausole, però, sono espressamente vincolanti:

  • esclusiva: per un periodo (tipicamente 60-120 giorni) il venditore non può trattare con altri acquirenti;
  • riservatezza sulle informazioni ricevute;
  • ripartizione dei costi di consulenza;
  • legge applicabile e foro competente.

Anche quando non è vincolante, la lettera d'intenti ha comunque peso. Le parti devono comportarsi secondo buona fede nelle trattative (art. 1337 del codice civile). Chi interrompe senza giustificato motivo una trattativa giunta a uno stadio avanzato, dopo aver creato un ragionevole affidamento nell'altra parte, può dover risarcire i danni (responsabilità precontrattuale).

Il consiglio per il venditore

La lettera d'intenti è il momento in cui il venditore ha più potere negoziale: gli altri acquirenti sono ancora in gioco. Dopo l'esclusiva, quel potere passa all'acquirente. Conviene quindi definire nella LOI il più possibile, in particolare il meccanismo di calcolo del prezzo e i limiti delle garanzie, e non accettare formule vaghe come "prezzo da definire a seguito della due diligence".

La due diligence

Cos'è

La due diligence è l'analisi approfondita dell'azienda che l'acquirente svolge, con i propri consulenti, prima di firmare il contratto. Serve a verificare le informazioni ricevute, a scoprire eventuali rischi e a raccogliere elementi per negoziare prezzo e garanzie.

Le aree principali

Le principali aree della due diligence
AreaCosa si verifica
Finanziaria (financial)Qualità dei risultati (EBITDA "normalizzato"), andamento del capitale circolante, posizione finanziaria netta, debiti nascosti, sostenibilità del business plan
Fiscale (tax)Corretto adempimento degli obblighi fiscali, contenziosi, rischi su operazioni passate
Legale (legal)Statuto, contratti con clienti e fornitori (clausole di cambio di controllo), contenziosi, proprietà intellettuale, autorizzazioni
GiuslavoristicaContratti di lavoro, inquadramenti, contenziosi, TFR, rischi contributivi
Commerciale e operativaMercato, concentrazione dei clienti, posizione competitiva, impianti
Ambientale e ESGRischi ambientali dei siti produttivi, conformità alle normative

La data room

I documenti vengono messi a disposizione in una data room, oggi quasi sempre virtuale: una piattaforma online dove l'acquirente consulta i file e pone domande. Una data room ordinata e completa accorcia i tempi e trasmette affidabilità.

Cosa succede dopo

Quello che emerge dalla due diligence finisce nella trattativa sul contratto definitivo, in tre modi:

  • riduzione del prezzo, se i risultati "normalizzati" sono più bassi di quelli presentati;
  • garanzie e indennizzi specifici (special indemnities) per rischi identificati, ad esempio un contenzioso fiscale in corso;
  • condizioni da soddisfare prima del closing.

Nei casi più gravi l'acquirente rinuncia all'operazione.

Come si prepara il venditore

  • Fare una due diligence su se stessi (vendor due diligence) prima di avviare la vendita: scoprire i problemi in anticipo permette di risolverli o di presentarli in modo trasparente, anziché farli scoprire all'acquirente.
  • Mettere ordine nei contratti con clienti, fornitori e dipendenti chiave, verificando le clausole di cambio di controllo.
  • Separare le voci non aziendali dal conto economico (costi personali, immobili non strumentali), perché saranno comunque escluse dall'EBITDA normalizzato.
  • Controllare la PFN: debiti verso l'erario, TFR, debiti scaduti verso fornitori vengono spesso trattati come debito finanziario e riducono il prezzo.
  • Pensare per tempo agli aspetti fiscali personali, ad esempio la rivalutazione delle partecipazioni o la costituzione di una holding.

In sintesi

  • La lettera d'intenti fissa i termini essenziali dell'operazione; di norma non obbliga a concludere, ma esclusiva e riservatezza sono vincolanti.
  • Chi interrompe le trattative in malafede può rispondere a titolo di responsabilità precontrattuale.
  • La due diligence verifica gli aspetti finanziari, fiscali, legali, giuslavoristici e operativi dell'azienda.
  • Il venditore si tutela definendo bene la LOI e preparandosi alla due diligence prima di avviare la vendita.

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